Sunday, May 16, 2010
Parole dall'eremo
Monday, March 29, 2010
memento
Monday, March 1, 2010
Hier bin ich

A man lies in his bed in a room with no door
He waits, hoping for a presence or something, anything to enter
After spending half his life searching
He still felt as blank as the ceiling at which he stared
He is alive, but feels absolutely nothing, so is he?
When he was six, he believed that the moon overhead followed him
By nine, he deciphered the illusion, trading magic for fact, no trade-backs
So this is what it's like to be an adult?
If he only knew now what he knew then
I'm open
Come in
I'm open
Come in
Lying sideways atop crumpled sheets and no covers
He decides to dream...Dream up a new self...For himself
Sunday, February 28, 2010
...Roma...
Avvenne in quel torno di tempo che Francesco si recasse a Roma in pellegrinaggio. Entrato nella basilica di San Pietro, notò la spilorceria di alcuni offerenti, e disse fra sé: “Il principe degli Apostoli deve essere onorato con splendidezza, mentre questi taccagni non lasciano che offerte striminzite in questa basilica, dove riposa il suo corpo”. E in uno scatto di fervore, mise mano alla borsa, la estrasse piena di monete di argento che, gettate oltre la grata dell’altare, fecero un tintinnìo così vivace, da rendere attoniti tutti gli astanti per quella generosità così magnifica.
Uscito, si fermò davanti alle porte della basilica, dove stavano molti poveri a mendicare, scambiò di nascosto i suoi vestiti con quelli di un accattone.
E sulla gradinata della chiesa, in mezzo agli altri mendichi, chiedeva l’elemosina in lingua francese. Infatti, parlava molto volentieri questa lingua, sebbene non la possedesse bene.
Si levò poi quei panni miserabili, rindossò i propri e fece ritorno ad Assisi. Insisteva nella preghiera, affinché il Signore gl’indicasse la sua vocazione.
A nessuno però confidava il suo segreto né si avvaleva dei consigli di alcuno, fuorché di Dio solo e talvolta del vescovo di Assisi. In quel tempo nessuno, in effetti, seguiva la vera povertà che Francesco desideravasopra ogni altra cosa al mondo, appassionandosi a vivere e morire in essa.
Dalla Leggenda dei Tre Compagni
Saturday, February 20, 2010
One step further
Andare fino in fondo, in tutte le cose, non accontentarsi del primo successo, di quei primi passi, di quell’approdo più facile che però non esaurisce né le nostre capacità né la realtà stessa delle cose che facciamo, andare fino in fondo anche se ci troviamo soli o ci sembra di esserlo, anche se bisogna rischiare tutto quanto si ha, andare fino in fondo lottando contro ogni ostacolo che si incontra: questa è la legge della lealtà, della ricerca sincera della verità, è la legge di chi vuole essere uomo intero e poter così aiutare i fratelli senza badare e senza cedere alle mode.
La Strada insegna questo coraggio e dà questa gioia: in fondo, è una grandissima gioia quella di poter raggiungere ciò che si vuole, tant’è vero che certi momenti faticosi e penosi superati con lo sforzo personale, restano vivi nella memoria e diventano altrettanti stimoli a ripetere le medesime decisioni in altri. La Strada insegna a vivere ogni stanchezza, a non abdicare mai, a non cedere, nemmeno con se stessi.
Lo sforzo, l’impegno di ricominciare e di rinnovare senza mai fermarsi, il coraggio di togliere e di tagliare ciò che impedisce il proprio cammino, ecco il ritmo vero di una vita che vuole essere giovane e non lasciarsi bloccare da nessun ostacolo, di una personalità che vuole crescere fino in fondo.
Sunday, January 24, 2010
Into the Wilde
Di ritorno dalla Giornata dello Spirito di zona, così parlò Oscar:
"La sofferenza, per quanto ti possa apparire strano, è il nostro modo di esistere, perché è l'unico modo a nostra disposizione per diventare consapevoli della vita.
La dove cresce il Dolore, quella è terra benedetta.
Tutti quelli che discorrono a vanvera, parlano a volte della sofferenza come di un mistero.
In realtà è una rivelazione.
[...] Il proponimento di essere più buoni è un bell'esempio d'ipocrita retorica.
Essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto."
Sunday, December 6, 2009
cosa porto a casa
Wednesday, May 13, 2009
parliamone...
oh ma se un ragazzo continua a sedersi vicino a me cosa significa?
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:33:32 PM)
che prendi bene gli appunti naturalmente
francilla says: (9:33:38 PM)
hmm
francilla says: (9:33:44 PM)
ma se il suddetto ragazzo è quello che scrive le dispense?
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:33:59 PM)
mmmmmmmmm
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:34:05 PM)
nn saprei allora!!!!
francilla says: (9:34:20 PM)
sarà che scelgo bene il posto..
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:34:42 PM)
probabile... magari dove ti siedi tu crei unminimo di potenziale
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:34:47 PM)
che bel complimento
francilla says: (9:34:53 PM)
davvero
francilla says: (9:35:04 PM)
sono attraente quindi?
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:35:20 PM)
esatto
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:35:32 PM)
però ha anche i suoi lati negativi
francilla says: (9:35:51 PM)
cioè?
francilla says: (9:35:59 PM)
gli stati legati?
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:36:19 PM)
non so cosa siano... però ti arriva addosso di tutto
francilla says: (9:36:25 PM)
ah no
francilla says: (9:36:27 PM)
pensavo per gli altri
francilla says: (9:36:34 PM)
che continuano a oscillare
francilla says: (9:36:36 PM)
che mal di mare...
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:36:48 PM)
a si per loro sono cavoli
francilla says: (9:36:55 PM)
due palle ad andare avanti e indietro
francilla says: (9:37:07 PM)
ihih
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:37:12 PM)
non stiamo bene
francilla says: (9:37:15 PM)
no
francilla says: (9:37:22 PM)
però si potrebbbe mettere sul blog sta discussione
[c=12](R)ARCI[/c][RossoInTerraDiMori] says: (9:37:38 PM)
si ci starebbe...
Sunday, April 12, 2009
La Linea d'Ombra - Jovanotti
Friday, March 13, 2009
Salto della Quaglia

Il Salto della quaglia è un modo di dire italiano ma è anche un gioco diffuso a Roma e il termine viene usato anche in politica.
* 1 Modo di dire
* 2 Gioco
* 3 Politica
Modo di dire
Salto della quaglia è un modo di dire popolare, molto diffuso tra i giovani (ed anche molto praticato) che serve ad indicare la pratica del coito interrotto. Nella zona di Brescia il nome "salto della quaglia" viene sostituito anche con il modo di dire "el metodò de chei de Salò" ( trad. "il metodo di quelli di Salò") e il motto è il seguente:
« Sa fà come chei de Salò, sul pü bèl i là tirò fò »
Ovvero, "si fa come quelli di Salò, sul più bello, lo tirano fuori".
In natura la quaglia, quando è inseguita dai cani, prima di fermarsi e acquattarsi, dopo aver corso a piedi (di pedina), fa un salto in modo da disorientare i cani. Da ciò deriva il modo di dire comune per indicare che una persona vuole cambiare disorientando gli altri.
Gioco
Il salto della quaglia è anche il nome romano di un vecchio gioco che si svolge fra 2 ragazzi.
« Il primo ragazzo s'inchina rimanendo colle braccia penzoloni fin quasi a toccar la terra colle mani. Un altro ragazzo, posto direttamente dietro di lui, gli grida da lontano: "Salta la quaglia". Il primo gli risponde: "Che ddiavolo ài?" Il secondo replica: "Alzeme er cuderizzo, che mmò lo vederai". Così dicendo, questo piglia la rincorsa, salta sulla schiena del ragazzo, e gli riesce dalla testa[1] »
Politica
Indica il cambiare partito politico senza farsi troppe preoccupazioni (voltagabbana)
Wednesday, March 11, 2009
c'è sotto lui dai, il caimano, ma dove andremo a finire???
Il provvedimento è già alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.
La natura stessa della Rete rende tecnicamente impossibile limitare la censura ad un determinato contenuto: la conseguenza sarebbe quindi l'oscuramento dell'intero sito web.
Questa misura potrebbe costituire un pericoloso attacco alla libertà di espressione e di opinione su internet.
Il rischio è un'inaccettabile censura del web che viola la Costituzione e rischia di far pervenire all'Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea.
Chiedo quindi il tuo aiuto per far fronte a questa pericolosa eventualità : supporta la campagna contro la censura di Internet iscrivendoti su www.e-policy.it dove troverai tutte le informazioni, fra cui la lettera aperta da inviare al tuo parlamentare (*), per informarlo del tuo dissenso e una ns. news-letter che ti terrà aggiornato in tempo reale sugli sviluppi della vicenda.
Se condividi questo appello inoltra questa email ai tuoi amici, in modo che tutti siano informati su quello che sta avvenendo in Italia.
La libertà è come l'aria: ti accorgi della sua importanza solo quando non c'è!
Thursday, February 19, 2009
piccolo manuale: franca, istruzioni per l'uso
1) BENE: usata dalle donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. Sono solo 5 minuti se ti ha dato il tempo per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa
3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa ... e devi stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE (vedi prima)
4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare !
5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale che viene spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di NIENTE(vedi prima)
6) OK: una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare
7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande e non svenire; vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che e' PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. Consiglio: NON RISPONDERE non c'è di che perché ciò porterebbe a un: QUELLO CHE VUOI (vedi dopo)
8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per dire vai a quel paese !!!!
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'è che non va?' Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
10) CHI E' ?: questa è solo una semplice domanda. Ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede 'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA PUTTANA E COSA VUOLE DA TE ????????????' Consiglio: occhio a come rispondi.
fluido statica e fluido domande..
Monday, February 16, 2009
Il capitano nicholls, ovvero, sono matta ma fino a un certo punto
A Melton Mowbray, nel 1875, a un'asta di articoli «curiosi e di valore» il mio bisnonno, in compagnia del suo amico M, fece un'offerta per il pene del capitano Nicholls, che mori nel 1873 nella prigione di Horsemonger. Era in un contenitore di vetro lungo dodici pollici e, come annotò il mio bisnonno nel suo diario quella notte, «in ottimo stato di conservazione». Era in vendita anche «l'innominata parte della defunta Lady Barrymore. Fu aggiudicata a Sam Sraels per cinquanta ghinee». Il mio bisnonno era attratto dall'idea di completare la coppia, e M lo dissuase. Questo fatto illustra perfettamente la loro amicizia. Il mio bisnonno, il teorico eccitabile, M l'uomo d'azione che sapeva quando era il caso di fare un'offerta a un'asta. Il mio bisnonno visse sessantanove anni. E per quarantacinque di questi, alla fine di ogni giornata, prima di andare a letto si sedeva a scrivere i suoi pensieri in un diario. Adesso questi diari sono sul mio tavolo, quarantacinque volumi rilegati in cuoio, e alla loro sinistra c'è il capitano Nicholls nel barattolo di vetro.
(Ian McEwan, Geometria Solida)
Sunday, February 15, 2009
demoni e altro..
oltre a questo propongo di mettere sul blog quello che ogni tanto ci inviamo con email di gruppo..sempre che vi vada...ovviamente non proprio tutto..spero che il pitto capisca a cosa mi riferisco ;)
We may regard the present state of the universe as the effect of its past and the cause of its future. An intellect which at a certain moment would know all forces that set nature in motion, and all positions of all items of which nature is composed, if this intellect were also vast enough to submit these data to analysis, it would embrace in a single formula the movements of the greatest bodies of the universe and those of the tiniest atom; for such an intellect nothing would be uncertain and the future just like the past would be present before its eyes.
Pierre-Simon Laplace
per gli interessati
Friday, December 26, 2008
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento
Friday, December 5, 2008
diffie hellman
Uno dei due interlocutori, ad esempio Alice, sceglie un numero casuale a e calcola il valore
Bob da parte sua sceglie un numero casuale b, calcola
K_A = B^a (mod p),
mentre Bob calcola
K_B = A^b (mod p).
... A questo punto i due interlocutori sono entrambi in possesso della chiave segreta e possono cominciare ad usarla per crittare le comunicazioni successive.
L'implementazione più semplice del protocollo, quella originale, usa il gruppo moltiplicativo degli interi modulo p, dove p è un numero primo e g è generatore mod p.
Un' esempio del funzionamento del protocollo è il seguente:
1. Alice e Bob si accordano di usare un numero primo p=23 e la base g=5.
2. Alice sceglie in numero segreto a=6 e manda a Bob (ga mod p)
* 56 mod 23 = 8
3. Bob sceglie l intero segreto b=15 e manda ad Alice (gb mod p)
* 515 mod 23 = 19.
4. Alice calcola (gb mod p)a mod p
* 196 mod 23 = 2.
5. Bob calcola (ga mod p)b mod p
* 815 mod 23 = 2.
Alice e Bob trovano lo stesso risultato perché g^(ab) e g^ba sono uguali. Si noti come solo a, b e g^(ab) = g^(ba) sono segreti. Tutti gli altri numeri sono mandati in chiaro, ossia pubblici. Una volta che Alice e Bob calcolano la chiave segreta, essa può esser usata come chiave di criptazione, conosciuta solo a loro, per mandare messaggi tramite il canale di comunicazione in chiaro.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Scambio_di_chiavi_Diffie-Hellman)
Sunday, November 30, 2008
verba non semper volant
Tuesday, September 23, 2008
Se Dio è buono e giusto e ognuno di noi ha una coscienza allora l'inferno e il paradisoon esistono
in questi giorni tra un frizzo e un lazzo mi è capitato di ragionare su inferno e paradiso.
Incominciamo con il definirli:
INFERNO: Inferno è un concetto proprio del linguaggio religioso, indicante il luogo metafisico (o fisico) che attende, dopo la morte, le anime (o i corpi) degli uomini preda del peccato, e dunque malvagi.
PARADISO:La parola paradiso nel contesto religioso comune si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.
Dio: Nei sistemi ontologici teisti, con il termine Dio (dal latino deus, deriv. da divus = splendente) viene indicata una entità soprannaturale, considerata dal punto di vista ontologico come trascendente e/o immanente, il cui rapporto con l'essere umano – interpretato diversamente a seconda dei vari tipi di credo – prende il nome di religione.
Postuliamo che Dio esista....
La mia intenzione è quella di cercare di dimostrare che se l'uomo ha una coscienza l'inferno e il paradiso non possono esistere.
incredebile direte voi...
allora, incomiciamo con il negare la tesi e vediamo cosa succede...
Per assurdo esisto o l'inferno o il paradiso esistono.
Partiamo con il caso dell'esistenza dell'inferno (per il caso del paradiso il ragionamento è del tutto analogo) :
L'inferno esiste, esiste quindi un luogo dove gli esseri umani che in vita non si sono comportati secondo le leggi di Dio (malvagi) soffriranno in ETERNO (per definizione...).
E qui casca l'asino: soffrire per un tempo infinito quando noi al massimo siamo stati malvagi per un tempo finito (la nostra vita).
Per prima cosa non sarebbe equo da parte di Dio (che lo è per definizione) ed in quanto tale se noi facciamo soffrire n lui ci infliggerà una punizione che ci procurerà una sofferenza pari a n.
Nel momento stesso che noi compiamo un azione malvagia essendo noi dotati una coscienza ce ne rendiamo conto e ne dobbiamo rispondere a lei in primo luogo; questo ci procura una sofferenza pari a quella che noi abbiamo inflitto (tanto più grande è il male che abbiamo fatto tanto più grande è il rimorso che noi proviamo).
Se esistesse l'inferno e Dio è buono e giusto per ipotesi allora noi non abbiamo una coscienza. ma questo è ASSURDO!
Come già detto la dimostrazione ammettendo l'esistenza del paradiso è del tutto analoga, il punto è che secondo me è tutto qui.
Mi spiego: non ha senso il concetto di un luogo dove riceveremo in premio 30 vergini e potremo fare il bagno in cascate di latte (era così il nostro?) perchè ciò che di positivo facciamo in questa vita immediatamente ci ricompensa in quanto nel farlo proviamo FELICITA'.
il succo è : vogliamoci bene perchè è davvero tutto qui
vorrei ricordare che tutto questo è appunto un parto della mia mente con l'obbiettivo di autoconvincersi che non andrà all'inferno.
ringrazio Don Pizza e Jesus per la collaborazione
Friday, September 19, 2008
???????

CHE BEL QUADRO!
pieno di stelle e pieno di colori!
eppure sembra un viso così triste!
o forsè ha un sorriso coperto dai capelli!
ma allora perchè quello stupidino che l'ha disegnata
ha fatto in modo che tutti non vedano il suo incantevole
e ipnotico sorriso!
HO CAPITO
LEI è la dea dei colori e dell'arcobaleno,
quando vedi un arcobaleno è lei che stà soffiando,
probabilmente perchè è contenta che il dio del sole e la
dea della pioggia si incontrano, sai loro due sono molto
innamorati ma non si possono mai incontrare e quando
si incontrano anche se solo per pochi minuti la dea
dell'arcobaleno è felice per loro!
sai, lei è molto sola!
ma gli basta poco per essere contenta!
a volte quando si trova davanti un paesaggio cupo
e nero lo ricolora facendo uscire ancora dalla sua
magica bocca forme geometriche di stelle e quadrati,
tutti colorati e ogni cosa che toccano, prende il colore della
forma che l'ha toccata!
ma c'è qualcosa che non mi torna....
probabilmente lei è triste solamente perchè poi tutto quello che colora viene rovinato dall'uomo!
