Sunday, December 6, 2009

cosa porto a casa

C'è chi, tornato da un viaggio, formatta la memoria e torna diligentemente ad immergersi nella quotidiana routine, convinto che quel che è stato, è stato.

C'è chi, tornato da un viaggio, permette alla sua routine di riprendere il controllo. Ma la sua testa è rimasta nel posto da cui il corpo è già tornato, ed egli è convinto che ciò sia un cambiamento.

C'è anche chi, tornato da un viaggio, si accorge che la sua testa è altrove. D'altra parte sa che è nella sua routine che si esplicita quello che lui è.
Tenta perciò di introdurre nella routine i cambiamenti - piccoli, o grandi - che il viaggiare gli ha suggerito, e in questo tentativo scopre qualcosa di costruttivo.

Capita che la terza modalità si riveli la più difficile, nonché la più rischiosa.
Ma ne vale la pena.

1 comment:

Gigi Peis said...

Bella riflessione... ma io non riesco più a trovare la mia routine. Un saluto!